EMERGENZA CORONAVIRUS

Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi 30 marzo: 16.017 nuovi casi e 529 morti

30.03.2021 18:16

Sono 16.017 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri sono stati +12.916, qui il bollettino). Mancano i dati della Sicilia: la regione integrerà nella giornata di domani i dati non comunicati oggi per motivi organizzativi. Sale così ad almeno 3.561.012 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (compresi guariti e morti) dall’inizio dell’epidemia. I decessi odierni sono 529 (ieri sono stati +417), per un totale di 108.879 vittime da febbraio 2020. Le persone guarite o dimesse sono complessivamente 2.889.301 e 18.687 quelle uscite oggi dall’incubo Covid (ieri +19.725). Gli attuali positivi — i soggetti che hanno il virus — risultano essere in tutto 562.832, pari a -3.161 rispetto a ieri (-7.242 il giorno prima).

I tamponi totali (molecolari e antigenici) sono stati 301.451, ovvero 144.759 in più rispetto a ieri quando erano stati 156.692. Mentre il tasso di positività è 5,3% (l’approssimazione di 5,31%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti più di 5 sono risultati positivi; ieri era 8,2%. Qui la mappa del contagio in Italia.

Più contagi in 24 ore rispetto a ieri, a fronte di più tamponi. Come di consueto, la curva sale nel secondo giorno della settimana per effetto di un maggior numero di analisi processate (dopo il solito minimo di lunedì). Dal confronto con lo scorso martedì (23 marzo), quando sono stati registrati +18.765 casi con un tasso di positività del 5,6%, si vede un timido miglioramento dello scenario. L’epidemia rallenta, ma molto lentamente, mentre proseguono le vaccinazioni. La curva non è comunque crollata e bisogna stare attenti a non vanificare gli sforzi fatti finora.

Le vittime sono più di 500 per la terza volta nel mese di marzo (ricordiamo: +551 decessi il 23 marzo e +502 decessi il 16 marzo). A febbraio non è mai stato superato questo valore di 500. È il dato più drammatico.

Aumenta le degenze ordinarie e calano leggermente le terapie intensive. I posti letto occupati nei reparti Covid ordinari sono +68 (ieri +462), per un totale di 29.231 ricoverati. I posti letto occupati in terapia intensiva (TI) sono -5 (ieri +42), portando il totale dei malati più gravi a 3.716. La variazione dei posti letto occupati, in area critica e non, indica il saldo tra i pazienti usciti e quelli entrati nelle ultime 24 ore. Infatti, i nuovi ingressi in rianimazione sono +... (ieri +192).

A preoccupare è la situazione della sanità: a livello nazionale i posti letto occupati in terapia intensiva sono il 41% di quelli disponibili con i dati Agenas (Agenzia per i servizi sanitari regionali) aggiornati al 29 marzo (ieri era 40%). Si tratta di 11 punti sopra la soglia di allerta del 30%. Tredici le regioni con percentuali alte: Lombardia (61%), Marche (60%), Piemonte (58%), Emilia Romagna (52%), Provincia di Trento (51%), Friuli Venezia Giulia (49%), Puglia (44%), Umbria (43%), Toscana (42%), Lazio (40%), Molise (38%), Abruzzo (36%) e Liguria (32%).

Le dosi di vaccino somministrate sono oltre 9,6 milioni. I cittadini che hanno ricevuto la seconda dose sono più di 3 milioni. Qui la mappa aggiornata ogni sera e qui i dati in tempo reale del report «Vaccini anti Covid-19» sul sito del governo.

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