EMERGENZA CORONAVIRUS

Coronavirus in Italia, il bollettino del 2 maggio: 9.148 nuovi casi, 144 decessi. Indice di positività al 5,83 per cento

02.05.2021 18:46

Calano sotto quota 10mila i contagi oggi in Italia fermandosi a 9.148 casi contro i 12.965 di ieri. Ma i tampino sono meno della metà di quelli notificati il 1° maggio e così il tasso di positività si impenna del 2,4% arrivando al 5,8%. Calano a 144 i decessi, che risentono probabilmente dei ritardi di notifica dei giorni festivi. Sono invece due i ricoverati in più in terapia intensiva, 36 quelli in meno nei reparti di medicina: ****Iscriviti alla newsletter Speciale coronavirus Casi in discesa da 2.139 a 1.287 in Lombardia, dove di decessi sono 23 contro i 52 di ieri mentre il tasso di positività sale dal 3,6 al 4,2%. In Piemonte casi in discesa da 882 a 702 ma tasso di positività in salita dal 9,7 al 12,6% mentre si contano 10 vittime, 8 meno di ieri. Sempre a causa della brusca frenata dei tamponi si riducono a un terzo rispetto a ieri i contagi in Veneto che da 914 scendono a 329, con anche i decessi in calo da 20 a 15. Calano da 1.069 a 986 i contagi nel Lazio dove restano 13 i decessi. In Emilia Romagna i casi salgono leggermente dal 941 a 950 ma il tasso di positività balza dal 5,5 al 12,8%. In Toscana i contagi scendono da 895 a 730 ma con un tasso di positività in crescita dal 5,6 al 6,2%Se da noi i numeri migliorano è sempre più emergenza umanitaria in India: Un giorno dopo aver registrato il record di casi di coronavirus, 400.000, l'India segna un nuovo triste primato, quello delle vittime. Sono 3.689 le persone morte a causa del Covid-19 nelle ultime 24 ore, secondo i dati resi noti stamani dal ministero della Sanità. Calano di poco invece i nuovi contagi, sono 392.488 quelli registrati in un giorno. Resta piuttosto stabile la curva dei contagi in Campania sulla quale influisce, come sempre nel fine settimana, la percentuale minore di tamponi molecolari esaminati. Secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione Campania, nelle ultime 24 ore sono 1.352 i casi positivi mentre ieri se ne contavano 1.950 ma con più del doppio dei tamponi. In Puglia casi in flessione da 1.130 a 810, con tasso di positività che sale però dal 9,8 al 13% mentre i morti sono 18, tre meno di ieri. Il “rischio calcolato” passa per il rispetto delle regole, da far applicare anche attraverso una stretta sui controlli è stato il mantra che ha accompagnato il decreto sulle riaperture. Ebbene nel temuto liberi tutti del primo maggio il Viminale riferisce di 93.096 persone controllate il primo maggio, 1.965 quelle sanzionate, quasi il doppio del giorno prima e 177 denunciate (il 30 aprile erano state 30). Un incremento calcolato sul nulla. Le verifiche anti covid hanno riguardato anche 12.960 attività ed esercizi commerciali: 90 titolari sono stati sanzionati, 39 le chiusure. L’Ecdc lancia l’allarme sul pericolo ricoveri, anche in terapia intensiva, a causa delle varianti. Le tre più diffuse in Europa aumentano infatti il rischio di ricovero, nei reparti Covid e nelle unità di terapia intensiva, anche fra i più giovani, ossia nelle classi di età comprese fra 20 e 39 anni e fra 40 e 59 anni, come fra i giovanissimi da zero e 19 anni: lo indicano i dati relativi alla variante inglese (B.1.1.7), alla sudafricana (B.1.351) e alla brasiliana (P.1), analizzati in sette Paesi europei, compresa l'Italia, nella ricerca pubblicata su Eurosurveillance, la rivista scientifica online del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). È un dato, si rileva nell'articolo, che indica «la necessità di raggiungere rapidamente livelli elevati di copertura vaccinale e di aderire alle misure di sanità pubblica tese a ridurre l'incidenza del virus SarsCoV2». Fra gli strumenti utili in questa fase dell'epidemia, nella quale giocano un ruolo anche le varianti, gli autori della ricerca indicano i test diagnostici e la tracciabilità come misure cruciali per ridurre la diffusione del virus. Intanto si fanno i conti sulla tabella di marcia della campagna vaccinale. Se il numero massimo di vaccinazioni al giorno ha superato 500.000 negli ultimi sette giorni di aprile, il valore della media è pari a circa 395.000 dosi: questo significa che «per raggiungere l'obiettivo di almeno 15 milioni di dosi nel mese di maggio è necessario accelerare ancora in modo che sia il valore massimo che il valore medio settimanale del numero di dosi somministrate giornalmente superino il valore di 500.000 unità». Lo indica l'analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo `Mauro Picone´ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac). «I dati della prossima settimana - aggiunge - forniranno utili indicazioni in questo senso». Per quanto riguarda la vaccinazione della categoria delle persone con 70 anni o più, ossia nella fascia d'età nella quale si concentra l'86% della mortalità per Covid-19, il matematico osserva che «la percentuale di dosi somministrate sinora rispetto al doppio della popolazione di questa categoria, cioè le dosi necessarie per la loro vaccinazione completa, con due dosi, è pari al 53%, con circa 9,7 milioni di dosi ancora mancanti» Considerando sempre lo stesso parametro, i vaccinati sono inoltre il 35% nella fascia d'età che va da 70 a 79 anni e il 78% sia nella fascia d'età fra 80 e 89 sia negli over 90 anni. Rispetto al valore nazionale del 53%, è l'Emilia Romagna ad avere il maggior numero di vaccinati (60%), seguita da Veneto (59%), Lazio e Molise entrambe col 57%, Lombardia e provincia autonoma di Trento (56%), provincia autonoma di Bolzano (55%), Marche, Piemonte e Toscana (54%), Basilicata e Umbria (53%), Liguria e Puglia (52%), Valle D'Aosta (51%), Campania e Friuli Venezia Giulia (49%), Sardegna (46%), Calabria e Sicilia (43%).

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