Calcio

Foggia, Felleca: 'Con quello che abbiamo speso dobbiamo andare assolutamente in C'

17.05.2020 11:08

La prossima settimana il consiglio federale dovrebbe ratificare la sospensione del campionato di serie D, decisione della quale sono tutti d'accordo, e nessuno ha mai nutrito dubbio alcuno, in seguito alla diffusione del coronavirus, che ancora adesso sta mietendo un numero inquetante di vittime. Il nodo saranno i verdetti, chi sarà promosso in serie C, se effettivamente saranno bloccati i ripescaggi e le retrocessioni come proposto dall'assemblea di Lega, di questo e altri temi ne ha parlato il presidente del Foggia Roberto Felleca a "Stadio Aperto" striscia quotidiana di  Tmw radio:

"Credo che sia corretto che i campionati non riprendano. Vorremmo rispetto dal punto di vista sportivo, a parte il blasone indiscusso e la storia del Foggia, noi e il Palermo abbiamo presentato un conto oneroso per partecipare al campionato, e il fatto che fossimo lì a giocarcela ad un punto di distanza spero che sia tenuto di conto. Pesantissimo. Una città intera e una regione ancora più deluse: anche io mi sono preso il rischio di prendere il Foggia in Serie D, ma fare un altro  campionato nei dilettanti vorrebbe dire una perdita milionaria".

Sibilia- "Ci hanno detto che faranno tutto il possibile per le squadre come noi che hanno affrontato un determinato percorso di impegno economico: la città non può aspettare riforme, si deve andare in C e punto. Non abbiamo gli stessi diritti degli altri, bisogna essere obiettivi. Con altre squadre non mi permetterei di dire nulla, ma ci sono società e società".

Futuro del calcio "Ridimensionare le squadre professionistiche mi sembra corretto, ma va fatto subito. Tra un anno rischiamo che molte squadre siano scomparse da sole, non ci sono dei robot a sostenere le squadre, ma presidenti come me. Una riforma a 60 squadre professionistiche è ottima, mette i paletti: poi chi avrà il blasone o i requisiti per arrivare in B lo dimostrerà, altrimenti rimarrà semi-professionista in Serie C. "Se riescono a fare la riforma bene, ma se fanno ripescaggi o promozioni a caso non so come si va. Gli imprenditori sono stanchi di versare soldi a fondo perduto".

Perchè premiare il Foggia? "A chi mi dicesse così lo manderei al diavolo. Tante di quelle squadre che retrocedono hanno speso molto meno di quanto ha fatto il Foggia per riportare in C una squadra che merita. C'è un regolamento, e nel caso della D prevede 34 gare, se se ne giocano 26 guardiamo altri aspetti per un nuovo regolamento. Se cambio otto giocatori a gennaio e dopo tre giornate devo fermarmi".​​​​​

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