Calcio

Savoia, intervista a mister Parlato: 'Adesso bisogna pensare solo alla salute, costante contatto con i calciatori'

25.03.2020 17:07

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Mister Parlato, commentando questo momento particolare ma cercando anche di parlare di calcio e del Savoia. Ecco quanto affermato dal tecnico oplontino:

Il calcio, inevitabilmente, passa in secondo piano in un momento del genere: Mister, lei e la squadra come state vivendo questa quarantena?

“Penso che tutto debba passare in secondo piano. Oggi il mio primo pensiero è per tutte le persone che sono venute a mancare a causa del Covid-19, e che continuano a lasciarci giorno dopo giorno. Io sono chiuso in casa dall’8 Marzo, giorno dell’ultimo ritrovo al Giraud. Sto bene, i ragazzi e lo staff stanno tutti bene. La squadra sta seguendo un programma di allenamento stabilito di settimana in settimana. Ovviamente in base agli spazi che hanno a disposizione in casa. Ci comunicano due volte al giorno il loro stato di salute e ci colleghiamo in chat due volte a settimana”.

Non sappiamo ancora se, e quando, ci dovessero essere le condizioni per ricominciare a giocare: ci ha pensato? Cosa si auspica?

“Come ho già detto, penso alla salute di tutti noi. C’è gente che muore. Prego per gli altri e mi auguro che ognuno pensi alla salute di chi gli sta intorno. Non decido io quando e se ricominciare a giocare: quindi, qualsiasi cosa dica lascia il tempo che trova”.

Puntiamo il focus sul calcio giocato, adesso. 5 vittorie, 1 sconfitta e 3 pareggi hanno caratterizzato il suo Savoia in questo 2020: è soddisfatto o si aspettava di più?

“Premetto che il cammino dei ragazzi fino ad oggi è stato molto positivo. Tempo fa dissi che il girone di ritorno non consente errori, noi avremmo potuto fare meglio in un paio di partite. Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte”.

Il Savoia, in casa, è una macchina da gol e punti, il legame con Torre Annunziata è sempre più profondo: se la sente di inviare un messaggio alla gente?

“Giocare al Giraud è sintomo di appartenenza. I tifosi ci mancano tanto! Dico solo di stare a casa perchè è l’unico modo che abbiamo di combattere e vincere il nemico Covid-19”.

Febbre e paura per il Capo della Protezione Civile
Emergenza Coronavirus, Bertolaso peggiora: è ricoverato al San Raffaele