Calcio

Cesena, il diesse Pelliccioni: 'Ecco come sarà il nostro mercato di riparazione'

21.10.2018 20:02

Non si tira certo indietro, il diesse bianconero Alfio Pelliccioni. E, in questa lunga intervista a tuttocesena.it ci aiuta a leggere il Cesena di oggi. Di domani. E, incredibile ma vero, pure di dopodomani.

Pelliccioni, che ci dice di questo sontuoso poker esterno rifilato al malcapitato Santarcangelo?
“Dico che, questo derby appena finito in archivio, lo abbiamo vinto alla grande. Meritatamente. I ragazzi, al Mazzola, hanno disputato un’ottima prova. Ma io lo sapevo già che contro, Cascione & company, avremmo fatto una bella partita. Il successo raccolto con il Francavilla ha reso questa squadra ancora più forte e ancora più consapevole dei propri mezzi. Tutta quella gente che una settimana fa abbiamo ‘trovato’ al Manuzzi ha dato una carica incredibile ai giocatori. E non solo a loro”.

Dopo sette partite possiamo dire che la vera rivelazione di questo Cesena è bomber Ricciardo?
“Lo possiamo dire, sì. Ma solo se andiamo a vedere le sue marcature: 7 gol segnati in 7 gare è davvero tanta roba! Lo ammetto, mai e poi mai avrei pensato a uno start simile. Allo stesso tempo, però, già la scorsa estate sapevo bene che, oltre che un grande professionista, mi ero portato a casa un attaccante fortissimo, un attaccante di categoria. Chi vive a pane e calcio, come il sottoscritto ed altri addetti ai lavori, conosceva già da tempo il valore di Giovanni. Ad agosto, dopo l’amichevole vinta a Cesenatico col Mantova, il loro allenatore Morgia è venuto da me e mi ha sussurrato in un orecchio: se mi dai Ricciardo, io in cambio ti do i due attaccanti più forti che ho in rosa... ”.

Il Cesena, nelle ultime due gare, è cresciuto molto. E il merito è anche del buon Agliardi.
“Sarini è un buon portiere, un giovane di prospettiva: in questo inizio di stagione ha ricevuto critiche a mio avviso eccessive. Però è evidente che il ritorno in bianconero di Agliardi ha portato dei grossi benefici. Federico, con la sua esperienza e il suo carisma, ha regalato all’intero reparto arretrato quella sicurezza e quella personalità che era mancata nelle prime uscite. Siamo felici di averlo portato da noi, seppure in ritardo. Ribadisco la parolina ‘siamo’, perché non è affatto vero che il ritorno di Agliardi in bianconero è frutto di una imposizione del Presidente. Patrignani ha ‘solo’ dato il là a questo revival. Io, d’altronde, Agliardi lo volevo già la scorsa estate. A bloccare l’operazione era stato solo quel famoso discorso legato agli under”.

Di Ricciardo ed Agliardi abbiamo già parlato. Alessandro ha già segnato 4 gol. De Feudis non ne sbaglia una. Tortori è in crescita. Fra i big l’unico ad aver viaggiato finora a fari spenti è Biondini. Deluso dal Rosso di Montiano?
“E perché mai dovrei essere deluso di Davide? Perchè è stato espulso con il Francavilla? Credetemi, Biondini è un capitale di questo Cesena. E io, a differenza di qualche criticone, sono contentissimo di quello che sta facendo. Magari non sarà ancora al top della condizione, ma lui in campo non tira mai indietro la gamba. Voi poi non potete neppure lontanamente immaginare tutto il lavoro oscuro che fa questo ragazzo durante la settimana. Biondini, che io ho voluto fortissimamente a Cesena, è un esempio per tutti i nostri giovani. E non solo per i giovani. Lui ama alla follia il suo Cavalluccio... ”.

Capitolo mercato di riparazione. Questo Cesena ha bisogno di 3-4 innesti. Qui serve almeno un terzino under, un centrale con gli attributi e un centrocampista di qualità.
“Di terzini under, in realtà, ne dovrebbero arrivare due: stiamo già sondando il terreno con qualche squadra di A e B che ha qualche giovane Primavera interessante da mandare in giro a farsi le ossa – fra le quali c’è pure il Palermo di Rino Foschi –. Poi sì, per la difesa, in effetti ci serve anche un centrale esperto: arriverà anche questo. Per il centrocampo, invece, direi che siamo a posto così. Non scordatevi che, all’ombra dei cosiddetti titolari, ci sono altri giocatori come Gori, Tola o Capellini che meritano di trovare spazio... ”.

Un uccellino ci ha invece detto che lei ha già in mente il primo acquisto per il nuovo Cesena ‘targato’ serie C. Stiamo parlando dell’ex bianconero Luca Ricci.
“Non mi nascondo: Luca Ricci è un difensore che mi piace molto. Da sempre. Centrale esperto, affidabile, duttile, grintoso: l’ho avuto già con me anche a Monopoli. Un giorno mi piacerebbe riaverlo alle mie dipendenze. Detto questo mi pare però francamente prematuro fare questi discorsi sulla stagione 2019-2020. Innanzitutto perché Ricci a maggio o a giugno potrebbe finire in B con la sua ambiziosa Carrarese. E poi perché, soprattutto, il Cesena questa serie C se la deve ancora guadagnare sul campo. Ci siamo messi alle spalle appena sette giornate, non siamo nemmeno primi in classifica. La strada da fare è ancora lunga, lunghissima”.

L’annuncio del suo fioretto promozione, intanto, continua a far discutere. E a far sorridere. I tifosi non le credono... 
“Fatemi raggiungere questa tanto agognata serie C. E poi, ve lo giuro, io il mio fioretto promozione lo rispetterò. Anche a costo di metterci una settimana intera. Sì, se andiamo in C, io a piedi da San Marino a Cesena, ci vado. Eccome se ci vado. Parto da casa mia e arrivo al Manuzzi. Ormai l’ho detto, non mi posso più tirare indietro…”.

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