Calcio

Taranto: Mercato, la caccia alla punta riprenderà a dicembre

14.09.2018 14:56

Adama Diakite e Ciro Favetta, il Taranto si affida a entrambi per puntare al primato

Il mercato del Taranto si è chiuso con un giorno d’anticipo, almeno per quel che riguarda gli over. Falliti gli assalti a Baclet, Albadoro e Letizia, che hanno rifiutato la categoria piuttosto che la piazza, è stata vana anche la corte sfrenata nei confronti si Iadaresta, considerato incedibile dal Latina nonostante la volontà del calciatore fosse quella di indossare la maglia rossoblu. Così, il club del presidente Giove ha deciso di rimandare ogni discorso a dicembre, con scenari che potrebbero essere molto diversi da quelli di oggi.

FAVETTA E DIAKITE Tutto il peso dell’attacco, quindi, poggerà sulle spalle di Ciro Favetta e Adama Diakite, elementi su cui Gigi Panarelli ha riposto la massima fiducia, indipendentemente dal pre campionato deludente. Il calcio non è un’opinione, si basa soprattuto su numeri e statistiche. La stagione passata, per esempio, è stata la migliore in termini di gol per Ciro Favetta: 8 reti in 14 partite con la maglia della Sarnese, 7 in 19 con quella del Taranto, anche se non tutte da titolare. La statistica migliora quando si prende in considerazione Diakite: 8 reti in 23 partite, ma solo 10 dall’inizio. Numeri che hanno permesso al Taranto di laurearsi, con il Potenza, migliore squadra del Girone di ritorno nel raggruppamento H, tanto che molti tifosi chiesero a gran voce la riconferma in blocco del reparto avanzato (Favetta, Diakite, D’Agostino) su cui costruire il nuovo gruppo.

PRE CAMPIONATO Nella due amichevoli con Potenza e Virtus Francavilla, ma anche nella gara di Coppa con il Nardò, l’attacco rossoblu è rimasto a secco evidenziando uno stato di forma approssimativo, soprattutto per Diakite. Questo ha fatto crollare le certezze dalla tifoseria, ma non quelle della società che continua a credere nelle sue bocche di fuoco. Chiaro è che bisognerà cambiare atteggiamento: Diakite deve essere più “cazzuto” sotto porta imparando a fare movimento senza palla; Favetta, invece, deve demoralizzarsi di meni e credere di più nelle sue enormi potenzialità: ha solo 24 anni e può esplodere da un momento all’altro...

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