Calcio

Presunta combine, ecco i calciatori indagati. Per la Procura 'giocarono per perdere'

21.06.2019 11:25

Intercettazioni, indagini a 360 gradi. Entra nel vivo l'inchiesta su Picerno - Bitonto, ultima giornata del campionato di Serie D appena concluso che, di fatto, consegnò la vittotia del campionato al Picerno. 

Secondo la Procura di Bari, come evidenzia la gazzetta del mezzogiorno, sette giocatori bitontini e un dirigente avrebbero giocato quella maledetta domenica per perdere. È questa la ragione per cui la Guardia di Finanza ha eseguito ieri una decina di perquisizioni. Dunque, i calciatori del Bitonto Michele Anaclerio, 37 anni; Antonio Giulio Picci, 34 anni; Onofrio Turitto, 28 anni; il bomber Cosimo Francesco Patierno, 28 anni; Nicola De Santis (classe 1985); Daniele Fiorentino, 30 anni; Giovanni Montrone, 33 anni e il dirigente del Bitonto Leonardo Rubini, 36 anni sono indagati per frode sportiva. Picci e Turitto segnarono pure quel giorno.
Stando alle indagini dei finanzieri del Nucleo operativo metropolitano di Bari, coordinati dal pm barese Bruna Manganelli, in concorso tra loro «addivenivano ad un accordo illecito al fine di truccare il risultato della partita in modo tale da favorire il passaggio alla serie C della squadra calcistica dell’Az Picerno in danno dell’Audace Cerignola che avrebbe dovuto, invece, giocare i playoff per un eventuale accesso tra professionisti», si legge nel decreto di perquisizione.

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