Calcio

Di Nicola, a 24 anni lascia il calcio e va a lavorare: "Quando affondi nei dilettanti, poi, è difficile risalire nei professionisti"

21.09.2020 12:12

Daniel Di Nicola, terzino sinistro abruzzese classe 1996, ha deciso di lasciare il calcio per andare a lavorare. Farà l’agente di commercio per una multinazionale leader nel campo dell’editoria insieme al padre.

Cresciuto nel settore giovanile del Pescara, nel 2014 passa al Rimini in Serie D dove colleziona 24 presenze. Gli anni successivi il salto in C con Reggiana, Fano, Taranto, Virtus Francavilla. Nel 2018 torna in D dividendo la stagione tra Massese e Avezzano. La scorsa stagione gioca 20 partite con il Montegiorgio nel girone F della D.

«Il calcio, con tutto ciò che circola al suo interno, è diventato incompatibile con me», racconta Daniel. «Negli ultimi due anni sono sceso in D e mi sono accorto che nei dilettanti è una baraonda. Non abbiamo tutele contrattuali. Le società non ti danno mai quello che ti promettono e alla fine perdi sempre soldi. Andare lontano 200 km da casa per 1.500-2.000 euro al mese è un’arte a perdere. Mi è capitata un’opportunità lavorativa molto importante e l’ho colta al volo. È ora di iniziare a costruirmi un progetto di vita perché con il calcio non puoi vivere a questi livelli. Quando affondi nei dilettanti, poi, è difficile risalire nei professionisti».

Fonte: ilcentro.it

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