EMERGENZA CORONAVIRUS

Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi 26 marzo: 23.987 nuovi casi e 457 morti

26.03.2021 18:37

Sono 23.987 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri sono stati +23.798, qui il bollettino). Sale così ad almeno 3.488.619 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (compresi guariti e morti) dall’inizio dell’epidemia. I decessi odierni sono 457 (ieri sono stati +460), per un totale di 107.256 vittime da febbraio 2020. Le persone guarite o dimesse sono complessivamente 2.814.652 e 19.764 quelle uscite oggi dall’incubo Covid (ieri +21.673). Gli attuali positivi — i soggetti che hanno il virus — risultano essere in tutto 566.711, pari a +3.753 rispetto a ieri (+1.548 il giorno prima).

 

I tamponi e lo scenario

I tamponi totali (molecolari e antigenici) sono stati 354.982, ovvero 5.510 in più rispetto a ieri quando erano stati 349.472. Mentre il tasso di positività è 6,8% (l’approssimazione di 6,757%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti più di 6 sono risultati positivi; come ieri quando era 6,8%. Qui la mappa del contagio in Italia.

 

Il numero di contagi in 24 ore è vicino a quello di ieri: aumenta di poco con oltre 5 mila tamponi in più. E il rapporto di casi/test rimane fermo al 6,8% da 48 ore. In genere, oggi la curva tocca il punto massimo della sua altalena settimanale. Dal confronto con lo scorso venerdì (19 marzo), quando sono stati registrati +25.735 casi con un tasso di positività del 7%, si vede un cambiamento, se si paragonano le due percentuali: 6,8% di oggi e 7% del 19 marzo. «C’è un rallentamento della crescita della curva epidemica e vediamo i primi segnali di stabilizzazione», dice il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sul monitoraggio settimanale. «L’indice Rt segna 1,08, la settimana passata era 1,16. Il tasso di incidenza è sceso sotto i 250 per 100 mila abitanti. È un trend che va valutato ancora con la massima prudenza», sottolinea il ministro della Salute Roberto Speranza. Per Giovanni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, si osservano anche i primi effetti della campagna vaccinale. Ma le terapie intensive occupate, a livello nazionale, restano sopra la soglia di allerta.

La Lombardia è la più colpita per numero di nuove infezioni (+5.077), oltre la soglia di 5 mila come ieri, grazie a oltre 60 mila tamponi, ossia il numero di test regionali più alto della giornata. Con oltre 20 mila nuovi positivi ci sono: Emilia-Romagna (+2.391), Puglia (+2.162), Piemonte (+2.117) , Veneto (+2.095) e Lazio (+2.006). Seguono: Campania (+1.947) e Toscana (+1.425). Tutte le altre regioni comunicano un incremento a due o tre cifre.

Il sistema sanitario

Aumenta la pressione sugli ospedali. I posti letto occupati nei reparti Covid ordinari sono +48 (ieri -14), per un totale di 28.472 ricoverati. I posti letto occupati in terapia intensiva (TI) sono +8 (ieri +32), portando il totale dei malati più gravi a 3.628. La variazione dei posti letto occupati, in area critica e non, indica il saldo tra i pazienti usciti e quelli entrati nelle ultime 24 ore. Infatti, i nuovi ingressi in rianimazione sono +288 (ieri +260).

I vaccinati

Le dosi di vaccino somministrate sono oltre 8,7 milioni. I cittadini che hanno ricevuto la seconda dose sono più di 2,7 milioni. Qui la mappa aggiornata ogni sera e qui i dati in tempo reale del report «Vaccini anti Covid-19» sul sito del governo.

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