Calcio

La B torna a 22, già 3 posti vacanti in C. Spiraglio ripescaggio per la Turris, che però...

19.12.2018 19:45

FONTE: TUTTOTURRIS.COM

Notizie importanti sono emerse dal Consiglio Federale di ieri pomeriggio e che indirettamente coinvolgono anche la Turris. E’ stato infatti confermato che l’anno prossimo  la Serie B tornerà a 22 squadre. Questo darà spazio ad una serie di ripescaggi a catena che coinvolgeranno tutte le categorie, compresa anche la serie D, al netto dei soliti fallimenti che la prossima estate, viste le nuove norme, potrebbero essere ancora di più.

Come specificato dalla Gazzetta dello Sport ,il format dovrebbe riassestarsi in questo modo: “Il regolamento della Serie B non cambia: 3 promozioni e 4 retrocessioni. E' confermato però che l'anno prossimo la B tornerà a 22 squadre, quindi per completare l'organico ci dovrebbero essere 3 ripescaggi. La Serie C invece dovrebbe avere 4 promozioni e 8 retrocessioni, anche qui ci saranno ripescaggi per portare l'organico a 60 squadre, essendoci in questo modo già 3 posti vacanti”.

Una notizia sicuramente importante in chiave Turris, dato che nel suo girone a meno di clamorosi miracoli i giochi per il primo posto sembrano già virtualmente chiusi con larghissimo anticipo. Questa notizia potrebbe dare un nuovo senso alla stagione dei corallini, che in questo modo avrebbero la motivazione per continuare a fare punti e ad arrivare più in alto possibile, per rientrare tra le prime nella graduatoria ripescaggi.

Concretamente infatti la Turris dovrebbe non solo vincere i playoff, ma l'ideale sarebbe arrivare come migliore seconda tra i 9 gironi, per evitare di essere scavalcata da squadre con tradizione sportiva e bacino d’utenza superiori come nel caso dell’Avellino, che ha già un ritardo consistente dalla vetta nel rispettivo raggruppamento. Obiettivo non impossibile per gli uomini di Fabiano, dato che stanno viaggiando ad una media molto alta per gli standard della serie D.

Ma ciò non basta per permettere all’ambiente Turris di poter sperare concretamente in un ripescaggio. Oltre ad esaudire le condizioni sportive (ossia vittoria playoff per accedere in graduatoria ed un quoziente punti più alto possibile…), c’è bisogno di rispettare anche le condizioni strutturali. E qui si apre un tasto dolente per i corallini, dato che ad oggi il Liguori non è idoneo per la Lega Pro e difficilmente lo sarà in estate, dato che i tempi sono molto stretti per apportare le migliorie richieste a stagione in corso e la situazione ancora provvisoria della gestione stadio non permette a Colantonio di poter fare personalmente degli investimenti ingenti sulla struttura di Viale Ungheria.

Fino a quest’anno deroghe sugli stadi non erano concesse, ma vox populi delle ultime settimane parlano di una maggiore flessibilità della Lega su questo punto, che potrebbe quindi concedere anche alle ripescate la possibilità di indicare un altro campo sul quale giocare le proprie gare interne (nel caso della Turris potremmo ipotizzare Frattamaggiore o Nocera), in attesa che vengano completati i lavori allo stadio in cui ha luogo la sede sociale.

Se questa ipotesi venisse confermata, allora la Turris potrebbe cominciare effettivamente a credere nell’ipotesi ripescaggio, pur consapevoli eventualmente di dover disputare nel primo anno di C le proprie gare interne lontano dal Liguori, almeno inizialmente.

Tuttavia, maggiori chiarimenti dovranno essere forniti nel prossimo Consiglio Federale del 31 gennaio, dove saranno appunto chiariti i criteri per i ripescaggi. Nel frattempo alla truppa di Fabiano non resta che fare più punti possibili, nella speranza che poi tutto ciò servi a qualcosa di concreto…

Gragnano, è l’esperto Turi il nuovo direttore generale
D/A: Lecco, la risposta alla Sanremese è l'ingaggio di... Fall