Calcio

Tra esordi e conferme, i talenti cresciuti dalle società di D e LND si affermano in A e B

07.12.2020 20:03

Tra esordi e conferme, i talenti cresciuti dalle società di D e LND si affermano in A e B

Nella foto di apertura: Giuseppe Mastinu. Ph credit: acspezia.com

Ormai è un trend in crescita esponenziale, ogni giornata di A e B regala soddisfazioni alle società della Lega Nazionale Dilettanti e della Serie D che trovano riscontro del lavoro svolto. Giocatori formati, cresciuti e rivalutati dai club della LND e della D giorno dopo giorno si stanno facendo largo nelle società professionistiche, una sorta di fiume “carsico” inarrestabile che certifica lo stato di salute dei settori giovanili delle società della Lega Nazionale Dilettanti.

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Nella foto: Omar Khalioti con la maglia della Sangiustese in Serie D

Partiamo dall’ultima giornata di Serie A che ha visto l’esordio di Omar Khalioti, entrato al 63’ di Inter-Bologna al posto di Hickey. Khalioti, difensore italiano classe 2001, di origini marocchine, è cresciuto nel settore giovanile della Junior Macerata per poi passare alla Sangiustese. Dopo una stagione in D nel 2018, la partecipazione al Torneo di Arco con la Rappresentativa Under 17 LND, arriva il trasferimento al Bologna. Protagonista con la Primavera del club felsineo Omar alla sua seconda convocazione in prima squadra ha esordito in A nella suggestiva cornice della “scala del calcio” di San Siro.

ll 5 dicembre 2020 sarà una data storica anche per il 29enne sassarese Giuseppe Mastinu all'esordio assoluto in Serie A, un campionato iniziato stando ai box per infortunio. Al 90’ di Spezia-Lazio Giuseppe ha preso il posto di Nzola, un altro giovane che ha fatto tanta gavetta, lanciato non a caso da mister Vincenzo Italiano, anche lui partito dalla Serie D. Resterà un momento scolpito nella carriera di Mastinu che parte dai campi della serie D con la maglia dell'Arzachena quando debuttava a 16 anni e mezzo nella stagione 2008-09 vestendo anche la maglia della Rappresentativa Serie D (stagione 2010/2011). Con gli smeraldini giocherà 5 anni, poi un campionato al Budoni e due all'Olbia decidendo la finale playoff che porterà i bianchi in Lega Pro prima del salto nei professionisti.

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Nella foto: Andrea Favilli. Ph credit: calciohellas.it

Dagli esordi passiamo alle conferme di giocatori come Andrea Favilli, il talento classe 1997 titolare in A con il Verona. Tutti sanno che ha esordito nella massima Serie poco più che diciottenne con la Juve (sostituendo Alvaro Morata), che ha vestito la maglia di tutte le Nazionali di categoria, che ha fatto la differenza in B e A con Livorno, Ascoli e Genoa. Pochi sanno che a crescere il ragazzo fino a 17 anni ci ha pensato il Navacchio Zambra, realtà di terza categoria del pisano dotata di un vivaio molto fornito. Navacchio è una frazione del comune di Cascina, Favilli era tesserato negli Allievi Provinciali del club LND, sotto età con i ragazzi del ‘96.

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Nella foto: Gabriele Zappa. Ph credit: Getty Images

Lo sguardo dei club più blasonati di A è rivolto anche a Gabriele Zappa, terzino sinistro classe 1999 che si sta mettendo in mostra con il Cagliari e con la Nazionale Under 21. E’ cresciuto nell’Inter ma pochi sanno che fino a 15 anni Gabriele giocava con i dilettanti del Villasanta e dell’Accademia Inter con cui ha partecipato al Torneo delle Regioni 2015 a Lignano con la Rappresentativa Lombardia Giovanissimi.

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Nella foto: Nicolò Rovella. Ph credit: Getty Images

Juve, Inter, Milan, Roma… tutte le big d'Italia sono pazze per il fenomeno del momento Nicolò Rovella, centrocampista classe 2001 del Genoa e della Nazionale Under 21 di Nicolato impiegato nelle partite di qualificazione all'europeo. Se il calcio italiano può contare su un talento come Nicolò, appena diciannovenne, lo deve all’impegno delle società dilettantistiche dell’Accademia Inter e dell’Alcione dove il ragazzo si è formato fino a 16 anni (nel 2017). Nel 2016 è protagonista al Torneo Delle Regioni in Calabria con la rappresentativa Giovanissimi Lombardia, proprio un suo gol su punizione negli ultimi minuti della finale contro il Lazio ha permesso alla sua squadra di andare ai rigori e vincere il primo titolo della sua storia. Se non è una favola questa…..

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Nella foto: Francesco Forte. Ph credit: veneziafc.it

In testa alla classifica marcatori della Serie B con 8 gol segnati in undici partite c’è Francesco Forte. Una sorpresa per molti ma non per la società dilettantistica Tor Tre Teste che l’ha cresciuto regalandogli anche la vetrina del Torneo delle Regioni 2010 giocato in Piemonte Vda con la Rappresentativa Allievi del Lazio. La carriera di Francesco non è stata fulminante ma con pazienza e tenacia ora è diventato una stella della Serie B.

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Nella foto: Davide Diaw

Nella parte alta della classifica marcatori della B troviamo Diaw (italianissimo di Cividale del Friuli), fino a qualche anno fa era in D ed Eccellenza, dopo un infortunio serio stava per lasciare il calcio, faceva il magazziniere. Sanvitese, Tamai e Virtus Corno gli hanno dato fiducia e lo hanno rilanciato, Diaw è rinato calcisticamente passando dalla D alla B, consacrandosi con Virtus Entella, Cittadella ed ora Pordenone.

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Nella foto: Michele Marconi. Ph credit: Ufficio Stampa Spal

Michele Marconi da due anni è il bomber incontrastato del Pisa, 15 gol nella scorsa stagione, quattro in quella attuale. Per arrivare fin qui Michele ha lottato scalando categoria dopo categoria partendo a 17 anni dalla società dilettantistica Margine Coperta. Il club toscano è una vera e propria “culla dei sogni”, da qui sono partiti Gianpaolo Pazzini, Fausto Rossini, Igli Vannucchi, Biagio Pagano e Tiberio Guarente oltre all’indimenticato “Chicco” Pisani.

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Nella foto: Augustus Kargbo in azione con la Rappresentativa Serie D nella gara della Viareggio Cup 2018 giocata con l'Empoli

L’ultimo turno di B ha sottolineato le prodezze di due calciatori di età differenti ma dallo stesso destino cambiato diametralmente nelle ultime due stagioni, stiamo parlando di Augustus Kargbo (1999) e Igor Radrezza (1993). Entrambi giocano in B nella Reggiana e nell’ultimo turno di campionato si sono tolti la soddisfazione di segnare un gol ciascuno alla corazzata Monza. Kargbo è protagonista di una favola calcistica, in poco più di due anni è partito dal Campobasso in D passando per la Rappresentativa protagonista alla Viareggio Cup, ha trascinato la Reggiana alla promozione in B, ha esordito in A con il Cosenza ed ora è tornato in maglia granata per marchiare a fuoco il campionato cadetto. La storia di Igor è più tortuosa, l’attaccante di Padova ha iniziato nei professionisti poi è ripartito dalla D che l’ha rigenerato grazie al lavoro del Campodarsego e del Crema. La scorsa stagione Radrezza è stato protagonista in C con la Reggiana ed ora l’attaccante granata riassapora la B dopo sei anni.

Questi gli esempi più attuali ma sono decine e decine i giocatori che, grazie al lavoro delle società della Lega Nazionale Dilettanti e alle vetrine offerte dalle Rappresentative Giovanili della LND, sono riusciti a farsi largo nell’universo professionistico. Ne parleremo ancora. 

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