Calcio

Ripescaggi in C, dopo lo scontro tra leghe regna l'incertezza

16.04.2019 13:19

BLACK LIST - E’ il solito valzer di fine stagione. Ripescaggi si, no, forse. Di certo c’è che, in attesa di conoscere i criteri, Lega e FIGC hanno disposto un vero e proprio giro di vite sulle iscrizioni a cominciare dall’istituzione di black list che impedisce l’acquisto di un club ai soggetti che negli ultimi cinque anni abbiano ricoperto il ruolo di socio, amministratore o dirigente con poteri di rappresentanza in ambito federale in società destinatarie di provvedimenti di esclusione dal campionato o di revoca dell’affiliazione dalla FIGC. ‘È un richiamo al senso di responsabilità di tutti gli imprenditori che vogliono entrare nel mondo del calcio’ ha spiegato Gravina, riferendosi in particolar modo a quei “liquidatori seriali” di società che creano un danno diretto al territorio e un danno indiretto a tutto il calcio italiano. Una norma che fa scricchiolare diverse poltrone e posizioni in Serie C, cosi come trema almeno il 30% dei club per le nuove disposizioni in tema di infrastrutture. Non ci saranno più deroghe. Neppure di un solo giorno. Senza stadio a norma non ci si potrà inscrivere nei professionisti (anche se negli ultimi giorni è sebentrata qualche variazione alle norme che approfindiremo in un successivo servizio). Un aspetto che ha portato diverse società di Serie D a concentrarsi più sulla ristrutturazione dello stadio che sul calcio giocato, come dimostrano, ad esempio, le manovre di Turris (seconda nel girone I dominato dal Bari) e Cerignola (seconda nel girone H) che, di fatto, hanno già iniziato i lavori.

SCONTRO POLITICO - Il dato politico è rappresentato, invece, dal duro botta e risposta tra il numero uno della Serie C Francesco Ghirelli e quello della LND Cosimo Sibilia. Durante l’ultimo Consiglio Federale, infatti, Ghirelli aveva avanzato una richiesta altamente penalizzante per le squadre di Serie D interessate al ripescaggio, chiedendo il placet alla LND per riammettere tra i Pro solo i club ‘virtuosi’ retrocessi quest’anno. Una proposta inaccettabile per la D, tant’è vero che Sibilia l’ha subito rispedita al mittente: “È apprezzabile l'intento del presidente Ghirelli nel voler tutelare gli interessi dei club virtuosi della Lega Pro, ma anche quelli della Lega Nazionale Dilettanti devono avere analoga considerazione. Peraltro abbiamo già da tempo programmato lo svolgimento dei play-off ed arrivati a questo punto del campionato e della stagione non è oggettivamente possibile tornare indietro. Ciò anche in considerazione dei grandi sacrifici compiuti dalle nostre società - continua Sibilia - in un campionato impegnativo come la Serie D".

Fabrizio Caianiello

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