EMERGENZA CORONAVIRUS

Niente responsabilità ai medici : l'apertura di Spadafora

16.05.2020 12:40

Due dei tre problemi sollevati dai club (ritiri e responsabilità dei medici) potrebbero aver già trovato soluzione, scrive la Gazzetta dello Sport raccontando che resta il terzo ostacolo - la quarantena di squadra in caso di nuovi contagi - ma il ministro Spadafora stavolta è arrivato in soccorso. I club hanno sottolineato la difficoltà oggettiva nell’individuare in questa fase una struttura in grado di accogliere (e isolare) l’intero gruppo squadra, ed è arrivato il primo sì di Spadafora: "Gli allenamenti del calcio potranno ripartire da lunedì, come per tutti gli sport di squadra, anche se mantenendo le giuste distanze. Se non ci sono le condizioni, le società non auto-isolino le loro squadre, i giocatori tornino a casa. Per noi va bene, purché rispettino sempre le regole di distanziamento".

Il lavoro dunque procederà come nei giorni scorsi, con gruppi ristretti di giocatori, a meno che - si legge - nei prossimi giorni non venga modificato il decreto: solo in questo modo potranno riprendere gli allenamenti collettivi a tutti gli effetti. L’altra questione primaria per i club è relativa alla quarantena di squadra: "Dobbiamo valutare l’evoluzione della situazione nei prossimi 10 giorni, quelli successivi alla vera riapertura. Se la curva dei contagi ce lo consentirà, massima disponibilità a rivedere in maniera meno stringente anche questa regola. Da parte nostra, nessuno ostruzionismo". Mentre sui medici è stato il Presidente Figc Gravina a spiegare: "L’Inail ha già chiarito con una sua circolare, peraltro valida non solo per i medici ma anche per altri settori, che c’è responsabilità solo in caso di dolo o colpa grave".

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