Calcio

Campodarsego, ecco il nuovo allenatore

17.10.2018 15:03

Il Campodarsego Calcio 1974 informa di aver raggiunto, nella giornata odierna, l’accordo con il signor Antonio Paganin, che nella prossima stagione agonistica 2018-2019 allenerà la prima squadra biancorossa nel campionato nazionale di Serie D.

IL PROFILO. Vicentino, classe 1966, Antonio Paganin ha condotto una brillante carriera come calciatore professionista. Dopo essere cresciuto e aver debuttato nel Bologna, nel 1984 passa alla Sampdoria, dove rimane per quattro stagioni vincendo due Coppe Italia, quindi si trasferisce all’Udinese. Nel 1990 viene acquistato dall’Inter, squadra con la quale militerà per sei stagioni vincendo per due volte la Coppa Uefa. Dopo il ritiro dal calcio professionistico, continua per alcuni anni a giocare nei dilettanti, prima di passare in panchina debuttando, come allenatore, da tecnico del Gan Thiene e poi del Torri di Quartesolo. Dopo aver allenato Allievi e Berretti del Bassano, ed essere stato anche selezionatore della Rappresentativa del girone C di Serie D nel 2014, sbarca al Giorgione, formazione che ha allenato sino ad oggi pur con qualche intervallo.

LE PAROLE. “Ho trovato delle persone fantastiche, per ciò che riguarda l’idea e lo sviluppo societario”, le prime parole di mister Paganin dopo la firma. “La storia degli ultimi quattro anni fa capire come il tipo di lavoro che ci sia dietro non sia affatto banale. Chiaramente è gratificante e stimolante intraprendere
un’avventura simile, so benissimo che Campodarsego è una piazza in cui si punta per forza in alto, ma questo non è un problema per me: è la stessa filosofia che cerco sempre di portare avanti. Sono assolutamente entusiasta di essere qui, non vedo l’ora di iniziare”. Sulle proprie caratteristiche: “Mi piace dare un’identità alle mie squadre, provare nei limiti del possibile a farle giocare bene. Negli ultimi tre anni, al Giorgione, ho lavorato con un’economia legata principalmente ai giovani e al bilancio, che però mi ha permesso comunque di dare il massimo abbinando bel gioco a funzionalità e obiettivi. A Campodarsego, aumentando la qualità, dovrebbe diventare tutto più semplice”. Sul Campodarsego: “La sensazione che trasmette all’esterno è quella di un ambiente compatto, di una società che è cresciuta piano piano. Ho l’impressione che al timone ci siano persone che abbiamo ben presente cosa ci sia da fare: creare basi solide che permettano, quando sarà, di provare a salire di categoria”.

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