Calcio

Lega Serie A, accordo per il taglio degli stipendi dei giocatori

06.04.2020 17:37

Al termine dell'Assemblea della Lega di Serie A, svolta in videoconferenza, i club hanno voato all'unanimità (con l'esclusione della Juventus) un documento relativo al taglio degli stipendi dei calciatori di un terzo della retribuzione totale annua lorda se non si riprenderà l'attività e di un sesto se, al contrario, la stagione verrà portata a termine. Di seguito il comunicato della Lega

"In linea con le azioni volte a diminuire il costo lavoro adottate a livello nazionale e internazionale, la Lega Serie A ha deliberato oggi, all’unanimità con esclusione della Juventus che ha già raggiunto un accordo coi propri giocatori, una comune linea di indirizzo per contenere l’importo rappresentato dagli emolumenti di calciatori, allenatori e tesserati delle prime squadre. Questo intervento, necessario per salvaguardare il futuro dell’intero sistema calcistico italiano, prevede una riduzione pari a 1/3 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 4 mensilità medie onnicomprensive) nel caso non si possa riprendere l’attività sportiva, e una riduzione di 1/6 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 2 mensilità medie onnicomprensive) qualora si possano disputare nei prossimi mesi le restanti partite della stagione 2019/2020. Resta inteso che i Club definiranno direttamente gli accordi con i propri tesserati. La Lega Serie A sta seguendo l'evoluzione dello scenario in stretto coordinamento con l'Uefa, la FIGC e l'ECA. E stata confermata la volontà di portare a termine la stagione e di tornare a giocare, senza correre rischi, solo quando le condizioni sanitarie e le decisioni governative lo consentiranno. L’Assemblea riunita oggi ha inoltre analizzato le raccomandazioni per la ripresa di gare e allenamenti delle varie discipline sportive prescritte dalla Federazione Medico Sportiva Italiana, alla luce dell’attuale situazione di emergenza sanitaria. A tal proposito entro fine settimana la Federcalcio emanerà le relative norme medico sanitarie".

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