Calcio

Pochesci: "Il Bari è già 10 punti avanti. Sistema calcio? manco in Africa... Chiamatemi pure razzista... "

21.09.2018 16:16

Lunga intervista quella concessa da Sandro Pochesci ai colleghi di TuttoBari.com. Il tecnico, che vanta una enorme esperienza nei dilettanti, parla dei problemi del calcio professionistico, e non solo, che si ripercuotono sull'intero sistema.

Una delle peculiarità di Pochesci è proprio la schiettezza: "Il sistema calcio dovrebbe ripartire da zero. Non c'è più una regola, non c'è più niente che faccia innamorare le persone. I tifosi gli unici ad essere penalizzati. L'Entella ora verrà riammessa ma ha già giocato in C. Io l'avrei riammesso da subito dopo la questione del Cesena. Non si può alla quarta giornata non sapere da quante squadre è composto il campionato. Un casino così non l'avevo mai visto. Manco in Africa succedono queste cose. Ci vuole una persona forte, che faccia piazza pulita. Il calcio è come la politica, cambiano i partiti ma ci sono sempre gli stessi. Non è possibile, serve un cambiamento radicale. Non sono un politico ma nel calcio ci vuole un Salvini della situazione. Ci vuole un matto nel buon senso della parola, un personaggio che non ascolti nessuno e faccia valorizzare il sistema calcio, i nostri vivai, giovanili e i campionati dilettantistici. Ho proposto di avere massimo 5 stranieri. Non è razzismo ma voglia di mantenere il made in italy. In Coppa Italia le rose devono essere di tutti italiani. Magari sarò impopolare o definito razzista. Ma ci tengo al mio paese. Eravamo rispettati e stimati in tutto il mondo. Il nostro paese vive di calcio e non va al mondiale. Come se il contadino che produce grano non ha il pane. Basta chiacchiere, chi deve andare a casa lo faccia".

L'allenatore ha parlato anche del girone I di Serie D: "Conosco a memoria la D, l'ho fatta per 19 anni. E' un campionato difficilissimo ma il Bari non avrà problemi, ha troppi giocatori di qualità. Solo la Turris ha fatto un'ottima squadra ma è partita male. Le uniche difficoltà possono essere relative all'abituarsi alle nuove regole, come quelle dei giovani in campo. L'allenatore deve essere un ragioniere. Magari giocherai in campi inqualificabili e troverai società che cambiano continuamente giocatori a causa di difficoltà economiche come il mancato pagamento degli stipidendi. Ci sono problemi importanti ma una società seria e organizzata come il Bari ha già 10 punti di vantaggio sulle altre. In quel girone non ci sono realtà importanti che hanno delle vanità di arrivare tra i professionisti. Penso che il Bari possa già pensare a programmare la squadra per la Lega Pro". Ed infine sui fallimenti dei grandi club ora in D: "Non esiste che Avellino, Bari e Cesena abbiano accumulato 40-60 milioni di debiti. Come è possibile? I controlli dove stavano? Quando arrivi sotto di un milione devi già risanare, non puoi andare avanti. Chi la controllava in B? La Co.Vi.So.C dove stava? Quelle persone devono andare a casa". 

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