Calcio

UFFICIALE: Parlato nuovo allenatore del Trento: 'Mi hanno voluto fortemente'

06.06.2020 17:48

Poche parole e assai misurate, una gran voglia di cominciare e le idee chiarissime. Non potrebbe essere altrimenti per chi, in quindici d’anni di carriera da allenatore, ha vinto quattro volte il proprio girone e conquistato uno Scudetto di categoria, segnatamente nella stagione 2013 – 2014.
Carmine Parlato ha vissuto il suo primo giorno da allenatore del Trento, dove è giunto come “prima e unica scelta” di società e direzione sportiva.
Nella meravigliosa cornice della nuovissima sala stampa dello stadio “Briamasco”, allestita a tempo di record grazie all’intervento in prima persona del Presidente Mauro Giacca, del Consigliere d’Amministrazione Mattia Valler e del dirigente Mirko Pontalti, l’ex allenatore di Rovigo, Valenzana, Sacilese, Padova, Pordenone, Rieti, Latina e Savoia ha spiegato perché ha scelto Trento anziché la serie C, categoria dalla quale sono arrivate diverse offerte. E il suo discorso ha ricordato molto quello che fece, poco più di un anno fa, Maurizio Sarri al momento d’insediarsi sulla panchina della Juventus.
“Sia da giocatore che da allenatore – queste le parole del neomister gialloblù – mi sono sempre detto che bisogna legarsi a chi ti vuole, ti apprezza e ti permette di mettere in pratica le tue idee. Ecco, a Trento ho trovato tutto questo, ovvero una società e un direttore sportivo con incredibile passione e ambizione, che hanno dimostrato sin da subito la volontà di avermi con loro. Nel Presidente ho riscontrato un incredibile trasporto verso questi colori e il mio obiettivo sarà quello di ripagare la fiducia che mi è stata accordata. E, non meno importante, voglio contribuire a riportare tante persone allo stadio “Briamasco” perché, per il raggiungimento di un obiettivo, l’apporto dei tifosi è fondamentale”.
Il Trento si sente in serie D e, in attesa dell’ufficialità, che dovrebbe arrivare lunedì al termine del Consiglio Federale, ha deciso di affidarsi ad uno tecnico dei tecnici più vincenti di tutti i tempi della categoria.
“Stare… lassù è bellissimo – ha proseguito Parlato – ma è estremamente difficile e, soprattutto, per farlo è necessaria una mentalità diversa. Io ho voglia di stare… lassù e, come me, anche la società ma tra il dire e il fare c’è di mezzo tantissimo lavoro. Per vincere bisogna acquisire quella serenità che ti permette di trasformare la pressione in divertimento. Il percorso per raggiungere tale mentalità è fatto di sudore e allenamenti e passa, ovviamente, dalla testa dei giocatori. Più i giocatori sono abituati a stare in alto e più il percorso è breve”.
Che Parlato si sia già “preso” il Trento e alla squadra che verrà vuol dare un’impronta ben precisa, lo si capisce subito.
“Non m’interessa tanto in quale girone saremo inseriti – ha proseguito -, ciò che conta è la costruzione della mia squadra. Il calcio è uguale in tutta Italia, in tutto il mondo e noi dovremo essere bravi a costruire una squadra in grado di adattarsi a qualsiasi situazione. Io la chiamo una squadra “quattro stagioni” che possa regalare soddisfazioni alla mia società, alla mia città e ai miei tifosi”.

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