Quale futuro per la Frattese? Il presidente Nuzzo: “Vorrei rilanciare, ma spero di non essere solo”

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Dopo la sconfitta con la Sarnese e prima della sosta per le festività pasquali, il presidente della Frattese Antonio Nuzzo ha rilasciato alcune dichiarazioni al canale ufficiale della società. “Innanzitutto, colgo l’occasione per fare gli auguri di Pasqua a tutti i tifosi della Frattese. E’ arrivata una sconfitta che non ci voleva. Dispiace perché eravamo in un trend molto positivo e perdere così ha frenato la nostra rincorsa”.

IL BILANCIO  “E’ stato un anno tribolato – prosegue Nuzzo – in cui ci sono stati tanti cambiamenti anche nell’asset societario. Attualmente, a sostenere la causa nerostellata, siamo rimasti in tre. Io con la carica di presidente, Rocco D’Errico che con grande senso di responsabilità e serietà sta portando avanti il progetto del settore giovanile con risultati altamente soddisfacenti, e Raffaele Ruggiero, a cui va il mio ringraziamento pubblico perché, da persona seria qual è, sta mantenendo tutti gli impegni presi la scorsa estate ed è un perno importante della compagine societaria. Purtroppo, però, dobbiamo fare i conti con l’indifferenza della città di Frattamaggiore e dei suoi imprenditori che, pur numerosi, non hanno mai mostrato vicinanza a questa società, nonostante gli ottimi risultati della scorsa stagione e gli ottimi presupposti di quest’anno, con una dirigenza pronta a gettare le basi per costruire una Frattese sempre più forte”.

Antonio Nuzzo, presidente della Frattese

POCO AFFETTO “Mi piacerebbe vedere un pubblico più numeroso – è il rammarico del massimo dirigente – ma mi sento di elogiare i più assidui tifosi che non ci hanno mai fatto sentire soli e hanno sempre sostenuto la squadra. Allo stesso tempo, però, prendo atto di una minoranza che, sotto le mentite spoglie di una critica a detta loro “costruttiva”, ad ogni minimo passo falso della squadra non fa altro che minare alla serenità dell’ambiente nerostellato. Con il Sindaco di Frattamaggiore, il dott. Marco Antonio Del Prete, i rapporti sono sempre stati di stima reciproca e quindi sono ottimi. Restiamo, tuttavia, in attesa di un incontro che presumo sia imminente con il primo cittadino e l’Assessore allo Sport Alborino per definire il futuro della Frattese”.

IL FUTURO “Questo è il mio secondo anno al vertice della Frattese, e devo dire che qui a Frattamaggiore i risultati sportivi non sono mai mancati. Sia l’anno scorso che quest’anno, seppur senza lottare per la vittoria del campionato, ci siamo tolti più di una soddisfazione. Detto ciò, pur non essendo originario di questa città, mi farebbe piacere continuare a fare calcio a Frattamaggiore. Per far si che ciò avvenga, bisogna creare i giusti presupposti e coinvolgere più persone. Quest’anno siamo partiti con una compagine che man mano si è poi lentamente affievolita. Il prossimo anno dovremo creare una società solida, con imprenditori che sappiano gettare benzina sul fuoco della mia passione per il calcio. Altrimenti, da solo, sarà molto difficile continuare”.

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