Il bilancio di Flavio Destro dopo il trionfo della Fermana: “Enormi sacrifici per arrivare al risultato, ne è valsa la pena”

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Flavio Destro, tecnico della Ternana

Torna sulla notte magica di giovedì sera il tecnico della Fermana Flavio Destro, che ha già potuto festeggiare il salto in Lega Pro. Una coreografia da brividi, la pacifica invasione allo stadio Recchioni, una piazza Duomo gremita, cori e balli, foto e video: ognuno porterà dentro di sé un ricordo indelebile della grande impresa compiuta in questa stagione dai gialloblù, che giovedì si sono laureati campioni del girone F con ben quattro gare d’anticipo.

La Fermana in allenamento a Capodarco

“La scena che porterò per sempre nel cuore sarà il ricordo di tutta quella gente felice – le prime parole del tecnico –, tante persone contente ed entusiaste per aver colto il risultato sportivo sognato, una città intera a combattere prima e poi a gioire al nostro fianco. Questo il flash che porterò per sempre nella mente: una istantanea che ripaga di tanti sacrifici fatti da questi ragazzi straordinari. Ne è valsa la pena”. Ora, a mente un po’ più fredda,  dopo qualche giorno rispetto alla festa promozione e onorata la Pasqua, è il tempo della consapevolezza: “A caldo non si riesce mai a metabolizzare bene tutto. Abbiamo sempre remato, tutte le componenti unite, verso questo grande obiettivo che era nelle speranze di tutti, pur se i favori dei pronostici e le luci della ribalta erano altrove. Il plauso maggiore va di sicuro ai ragazzi, che hanno fatto una grandissima impresa vincendo un campionato difficilissimo, irto di ostacoli e impegni – ha proseguito Destro –, il merito più grande è stato di sicuro quello di essere bravi a non mollare mai. L’anno scorso arrivammo alla semifinale di Fano con una squadra presa in corsa e in un momento difficile, a otto giornate dal termine: tutto quello che facevamo era accolto in maniera positiva e entusiasmo. Ci fermammo a un passo dal sogno”.

“Vincere questo campionato è stato più difficile che centrare i play-off nella scorsa stagione – ha argomentato la sua tesi il tecnico –  da dicembre, quando abbiamo conquistato la vetta della graduatoria, fino alla vittoria di giovedì scorso giorno dopo giorno aumentavano da parte un po’ di tutti la voglia, l’ansia e il desiderio di raggiungere questo obiettivo. Un obiettivo che non era scontato come si diceva in giro, basti pensare a ciò che è successo all’Alessandria, che ha dilapidato un vantaggio cospicuo come lo era il nostro. Queste cose nel calcio succedono, di scontato non c’è niente: perdere due partite e sei punti è un attimo, poi l’entusiasmo si sposta dalla parte avversa ed è tutto più difficile. Noi siamo stati sempre bravi invece anche nel predicare calma e prudenza e nel tenere sempre alte attenzione e concentrazione”.

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