Storie di remuntada epica: quando nei panni del Paris Saint Germain si trovò il Carpi

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Pianura - Carpi, semifinale play-off stagione 2010

Cosa si prova in questo momento Unai Emery? Si potrebbe provare a chiederlo a Giancarlo D’Astoli, tecnico che nel 2009-’10 era sulla panchina del Carpi in Serie D. La squadra emiliana scrisse una pagina nera della sua storia recente, prima di spiccare il volo. Era il 20 giugno 2010 e quel pomeriggio l’Italia di Lippi si faceva fermare 1-1 dalla Nuova Zelanda nel Mondiale sudafricano. Nel massimo campionato dilettantistico era tempo di play-off (utili per la graduatoria dei ripescaggi). Qualche giorno prima, nell’andata della semifinale, il Carpi si era sbarazzato senza problemi del Pianura, squadra di un popoloso quartiere di Napoli allenata dall’esperto Mimì Gargiulo.

Il 20 giugno era domenica e il match di ritorno sembrava poco più di una formalità. Accadde però l’imponderabile, magistralmente raccontato dal giornalista napoletano Marco Santopaolo (leggi QUI) nel più classico “io c’ero”. Il primo gol dei padroni di casa arrivò dopo due minuti, esattamente come quello di Suarez al Camp Nou. All’intervallo si va sul 3-1, il resto è meglio lasciarlo alle immagini.

Il Pianura – probabilmente scaricato dal miracolo – perse poi la finale play-off a Chieti contro il Matera. Il club partenopeo in quell’estate avrebbe potuto comunque ottenere il ripescaggio, ma il sogno tramontò per la mancanza di un impianto adeguato. E’ la strada che seguì il Carpi, da terza in graduatoria, dando così il via alla scalata fino alla Serie A conquistata nel 2015.
A differenza che a Parigi, sulla via Emilia quella giornata da incubo viene ricordata oggi con un sorriso.

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