La video analisi nel calcio dilettantistico: metodologie e profili di applicazione

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di FRANCESCO C. GIUZIO*

La mia esperienza nel mondo della video analisi si divide tra la serie A di calcio a 5 e la serie D di calcio a 11. Nelle molteplici società in cui ho avuto modo di lavorare, ho dovuto far fronte a una serie di difficoltà legate all’appartenenza al mondo dilettantistico e, spesso, all’assenza di strutture. Queste difficoltà hanno fatto si che fossi sempre portato a creare una struttura di match analysis partendo sempre da zero.

Fatta questa doverosa premessa vorrei dividere l’attività di match analysis in due rami : il settore giovanile e il semi-professionismo nelle prime squadre.

Nel settore giovanile l’importanza della video analisi si incontra con la ricettività dei neuroni specchio. I neuroni specchio sono infatti una classe di neuroni che entrano in funzione quando una persona osserva un’azione eseguita da un altro individuo, immagazzinando le informazioni necessarie per imitarla.  Questo è il motivo per cui si può ripetere un’azione anche solamente dopo averla letta, o dopo aver ascoltatone la descrizione.
Nel calcio, e in particolare nel settore giovanile – scolastico , la video analisi può essere molto rilevante per ciò che concerne l’apprendimento e l’esecuzione del gesto tecnico.

Ad esempio in questo fermo immagine viene immediato analizzare gli errori del giovane calciatore nell’esecuzione del gesto tecnico “tiro in porta”.
Di conseguenza lo si può rapportare allo stesso gesto tecnico eseguito correttamente (immagine in basso).
Questo è solo un esempio. Tutti i gesti tecnici di base sono migliorabili attraverso la visione di un fermo immagine o di un breve video.

Ancora si la video analisi può venirci in aiuto nella creazione di un database video e statistico che raccolga tutte le informazioni sul giovane calciatore, aggiornandole con il passare degli anni. Avere infatti registrazioni di tutte le sessioni di allenamento di uno stesso tipo, per esempio “tiri in porta”, è possibile andare a confrontare i risultati delle stesse e compilare quindi un grafico che misuri l’andamento delle prestazioni, sia del singolo che della squadra.

L’uso del drone in allenamento

Questo ci consentirà di poter programmare allenamenti differenziati per i ragazzi che hanno particolare necessità di migliorare alcuni aspetti. Alcune situazioni tattiche di base possono essere spiegate con l’aiuto di riprese aeree, effettuate da droni o da telecamere dotate di obiettivo panoramico, in grado di riprendere l’intero campo da gioco. Con queste metodologie l’allenatore sarà in grado di far notare al meglio i movimenti di reparto con e senza palla.

LA VIDEO ANALISI NEL SEMIPROFESSIONISMO CON LE PRIME SQUADRE

Francesco Giuzio (foto Rocco Capece)

Abbandonando il settore giovanile, e passando alla prima squadra, le possibilità della video analisi si ampliano ancor di più. Interviene un nuovo protagonista: l’analisi dell’avversario.
Prepararsi ad affrontare una problematica aiuta a superarla, in questo caso stimolando giocatori e tecnici a studiare soluzioni per rendere inoffensivi dei potenziali pericoli.
Conoscere i punti di forza dell’avversario e neutralizzarli. Parliamo sia di avversari singoli, che di squadra.
Ovvero, si può capire come affrontare al meglio l’attaccante avversario, cercando rimedi a una sua giocata ricorrente, sapendo quale piede preferisce etc.. Ma si può anche capire come far male all’avversario. Quindi studiare i punti deboli dello stesso (difesa che soffre l’uno contro uno o il gioco sulle fasce etc.) per far questo occorrono dei software specializzati e l’accesso a riprese televisive e filmati dei nostri avversari.

Tutta questa mole di lavoro viene scremata dal match analist che propone una relazione settimanale su ogni argomento fin qui trattato, in modo tale da poter dare indicazioni preziose agli allenatori che di conseguenza moduleranno il loro lavoro.

Altro aspetto importante del lavoro del video analista è quello della creazione di un database che registri per ogni giocatore tutti gli eventi che si sono verificati in una partita. Questo database sarà risorsa preziosa per l’allenatore, che avrà un quadro preciso delle caratteristiche e della propensione del suo giocatore, ma anche per il direttore sportivo, che potrà individuare con più facilità giocatori adatti a incrementare la rosa, o a sostituire eventuali partenza.
Ad esempio, un regista che in un’analisi della direzione dei passaggi effettuati, ha una percentuale di passaggi effettuati in avanti pari all’80% del totale, sarà molto differente da un centrocampista che una percentuale di passaggi effettuati indietro dell’ 80% del totale.
Così come un portiere con un rilancio molto preciso avrà una funzionalità molto maggiore per un allenatore che predilige l’avvio dell’azione e lo sviluppo del gioco senza voler passare dai difensori. Un esempio di questa caratteristica è Schmeichel, portiere del Leicester dei miracoli, che ha una percentuale di passaggi lunghi riusciti del 60%, e infatti lo stesso Leicester è la squadra che utilizza più spesso i passaggi lunghi.
Andando più nello specifico il lavoro dello staff di analisi si potrebbe svolgere secondo il modello di settimana tipo, che verrà esposto di seguito.

LA SETTIMANA TIPO DEL VIDEOANALISTA
LUNEDI’ e MARTEDI’ : se non ci sono state partite nel weekend, alla ripresa degli allenamenti il videoanalista ha concordato con l’allenatore le riprese vido da effettuare, in base al lavoro che la squadra deve svolgere. Ha quindi posizionato all’interno del terreno di gioco le telecamere necessarie allo svolgimento del lavoro. Di solito queste sono fisse, in modo da riprendere senza aver bisogno di un manovratore. Alcune di queste sono collegate al pc dell’analista che così ha modo di lavorare Live sugli eventi.

MERCOLEDI’ MATTINA: è il giorno da dedicare agli avversari. In riunione con lo staff, il video analista illustra quelli che, a suo parere sono i punti di forza e i punti deboli dell’avversario di turno. In questa riunione si analizza anche il lavoro svolto nelle sedute di allenamento precedenti. Ci sono svariati software di analisi e montaggio che vengono incontro al video analista, permettendogli di catalogare tutto quello che vuole mostrare.
MERCOLEDI’ POMERIGGIO: il lavoro di ripresa degli allenamenti continua come nel giorno precedente, magari prestando attenzione a qualche reparto o giocatore in particolare.
GIOVEDI’ MATTINA: sarà la squadra a riunirsi con staff e videoanalista per visionare un breve filmato (di solito non più di 15 minuti) in cui esaminerà le caratteristiche dell’avversario e inizierà a pensare alle contromisure più adeguate.

VENERDI’: ancora lavoro di ripresa degli allenamenti, concentrandosi in particolare sulle palle inattive.

SABATO: di solito il giorno della rifinitura non c’è molta necessità del videoanalista. Tuttavia il materiale filmato può essere utile in sede di riepilogo di fine anno.

DOMENICA: gara. Qui il videoanalista può lavorare in diretta sulle immagini della gara, proponendo allo staff tecnico, alcune immagini già alla fine del primo tempo (esempio: situazione da palla inattiva in cui soffriamo..)

LUNEDI’: l’analisi della propria gara viene sottoposta all’attenzione dell’allenatore. Insieme si decide cosa mostrare ai giocatori. Inoltre all’allenatore viene consegnato lo storico aggiornato, con minutaggi e altri dati di interesse.

MARTEDI’: alla ripresa degli allenamenti, dopo 24 ore di pausa (per chi ha giocato) la squadra si rivede nel video preparato. In questa riunione di 20-25 minuti l’ obiettivo del video è di evidenziare i punti di forza e di trovare riparo alle carenze mostrate la domenica. Per chi scrive , è sempre consigliabile pensare un video che non sia né totalmente positivo, né totalmente negativo. Bisogna motivare i giocatori, senza abbatterli o esaltarli.

Per far si che tutto ciò riesca, è necessario che il videoanalista abbia a sua disposizione alcuni spazi:
⦁ ufficio o sala video dove riunirsi
⦁ Connessione internet, fondamentale per comandare molte telecamere a distanza
⦁ spazio rialzato da cui poter riprendere e sistemare il suo pc per riprese live. Di solito la stessa tribuna stampa dell’impianto sportivo è ottimale
⦁ Software, pc e telecamere per l’analisi ,televisore o proiettore per le riunioni

Tutto il lavoro sopra descritto si può effettuare, “mutatis mutandis”, anche per le categorie giovanili. Stando molto attenti a non esagerare. La video analisi è un aiuto, non sostituisce il lavoro in campo. Lo rende più agevole e comprensibile.

*allenatore di calcio (Uefa B) e calcio a 5
attualmente nello staff tecnico del Picerno